Disposition to Tyranny recensione su Metal Maniac

La furia. Gli Stormcrow guardano in alto e tirano fuori un “alpine black metal” che mette in musica l’energia delle loro vette. Da Milano, e su piccolissima The Summit Records, la band rovescia dieci trace di un black scandinavo di ghiacci ed orizzonti, aumentando in velocità anche quando sembra impossibile farlo ancora, e lasciando che la voce demoniaca di Vastis (“Goraath” nel testo originale -NdR) ordini la distruzione di questo mondo.

Produzione fatta bene, violenza black che non perde un colpo, incessante tempesta d’odio che colpisce e cattura. Qualcosa fra Mayhem e primi Satyricon. A sfidare le migliori realtà mondiali del settore estremo.

Perfetto!

VOTO: 9